L'elemento
comune che unisce i mulini di Torreano è
sicuramente, oltre alla comune proprietà,
il corso d'acqua lungo il quale sono collocati:
la Roggia di Torreano.
E' questo un canale artificiale lungo circa
6 km. che porta le acque del Chiarò
al Natisone, passando per Cividale. La sua
costruzione iniziò durante la dominazione
veneziana
fra la fine del 1400 e gli inizi del 1500,
non solo per regolamentare il corso turbolento
del Chiarò, ma soprattutto per garantire
l'attività di macinazione alla vicina
Cividale. La Vicinìa dedicò
sempre molta cura per mantenere in efficienza
le rogge e per evitare dispersioni d'acqua.
Il catasto napoleonico censì tre
mulini con una ruota ciascuno i cui proprietari
erano: Giovanni Antonio Cudicio, Michele
Prete Sechiuto e cugini Antonio, Giovanni,
Giuseppe e Domenico Simaz.