LA PREISTORIA
nel periodo che va dal 5000 al 2000 a.C.
si hanno le prime testimonianze di vita
nella zona di Torreano. Probabilmente il
primo uomo viveva in una grotta che si trova
nelle vicinanze di Prestento, chiamata "Foran
di Landri".
EPOCA ROMANA
( 186 Ac.-305 d.C.): Furono le invasioni
dei Galli a portare i Romani in Friuli.
Infatti per fronteggiarli il console romano
Claudio Marcello nel 186 a.C. giunse fin
qui a capo di una spedizione militare. Sconfitti
i Galli, Giulio Cesare fece costruire delle
basi militari e commerciali a nord del Friuli
fra cui Forum lulii ( l'odiema Cividale).
Dal centro di Cividale, diventato municipium,
cominciò la centuriazione del suo
territorio ed è in questo momento
che fece la sua comparsa TORREANO , fondata
dal centurione Taurius il quale aveva il
compito di difendere e fornire gli alimenti
a Forum lulii. La presenza romana mise profonde
radici sul territorio di Torreano.
EPOCA ROMANA
( 306-568): Col 168 d.C. finì l'epoca
della pace ed iniziò un periodo che
vide sempre più spesso giungere in
Friuli e nell'agro di Forum Iulii, popolazioni
barbariche che misero più volte a
ferro e fuoco gli abitati e le campagne.
1 primi furono i Quadi ed i Marcomanni,
che cinsero d'assedio Aquileia. Tutto questo
costrinse Roma ad organizzare la difesa
del confine orientale fortificando le città.
Anche a Torreano, si sono trovati resti
di un castellum che doveva costituire un'opera
di vedetta e di difesa, era collocato su
uno sperone roccioso, sopra il borgo Cragnolino.
Con l'editto di Costantino del 313, il Cristianesimo
potè diffondersi liberamente ed in
Friuli trovò il suo centro propulsore
in Aquileia. Per la sua posizione geografica
la Venetia si trovò a subire le invasioni
e gli assalti delle popolazioni barbariche
all'impero di Roma. Anche il territorio
di Cividale e Torreano conobbe le invasioni
dei Visigoti, degli Unni , degli Ostrogoti
e Bizantini, in questo periodo ci furono
poche cambiamenti ma le grandi trasformazioni
sarebbero arrivate con i nuovi invasori,
i Longobardi .
EPOCA LONGOBARDA
(568-1019): i Longobardi guidati dal re
Alboino si stanziarono a partire dal 568
nella pianura friulana. Cividale divenne
la città longobarda più importante
del Friuli. Quindi ci fu l'invasione degli
Avari e negli ultimi anni del secolo ci
furono alcune infiltrazioni slave nell'area
da Tarcento a Cividale. Gli Slavi furono,
dopo varie battaglie, sbaragliati nel 739
a Laurins, borgata di Torreano dal duca
Pennone che era a capo dei Ducato.
EPOCA PATRIARCALE
(1019-1420): Lo Stato Patriarcale nasce
a Pavia il 03.04.1077, in questo periodo
il territorio di Torreano inglobato nello
Stato Patriarcale, era soggetto alla influenza
dei Signori di Soffumbergo e dei Comune
di Cividale. 1 primi possedevano la Corte
di Prestento, il feudo di Campeglio, la
villa di Costa sopra Torreano ed estendevano
il loro dominio su tutto il territorio.
Al Comune di Cividale era dovuta la sorveglianza
lungo le mura cittadine: Prestento a Porta
S.Silvestro e Torreano a Porta Brossana.
ETA' PATRIARCALE: Con il crollo del dominio
longobardo anche la curtis entrò
in crisi spezzettandosi in tante piccole
unità rurali dette mansi. In questo
periodo si sono verificati dei fenomeni
molto importanti come il frazionamento agrario
e l'organizzazione della popolazione agricola
in villaggi.
ETA' VENETA
(1420-1797): Con l'occupazione veneziana
si inizia la produzione di disegni, carte
geografiche e descrizione del territorio
e raramente si trovavano indicati gli insediamenti
del territorio di Torreano che veniva indicato
o come zona di montagne asprissime o soggetto
al castello di Soffumbergo. Nel 1572 si
trovano indicate le località di Torreano,
Togliano, Montina, Ronchis e Pre stento
e nella seconda carta del 1753 le località
di Prestint e Canalut.
ETA' NAPOLEONICA
(1797-1814): Sotto il napoleonico Regno
Italico si diede avvio nel 1807 alla formazione
del catasto particellare sul modello di
quello lombardo fatto dall'Austria. Si divise
il territorio in Comuni censuari ed il sommarione
del comune censuario di Torreano e Ronchis
fu redatto il 13 e 14 marzo 1810.
ETA' AUSTRIACA
(1815-1866): li governo austriaco compì
un buon lavoro stradale infatti dal libro
storico della Parrocchia si legge: "
Anno 1836 fu fatta la strada nuova detta
dal popolo 9<reale" (centro del
paese) dal Comune ma imposta dal governo
austriaco: Prima di allora si adoperava
la strada vecchia che passa davanti alla
chiesa. Nel borgo del Crain e di Flebus
la strada è ancora di "pedrat"
( concolato) perché un rigagnolo
d'acqua vi scorre ad pioggia". Anche
via dei Luchs, che certamente è la
zona più vecchia e caratteristica
di Torreano, in epoca napoleonicaaustriaca
era detta semplicemente "strada comunale
intema di Torreano" ma il nome popolare
fu sempre "Luchs" perché
in friulano tale parola sta ad indicare
non solo il luogo ma anche la casa ed i
fabbricati in genere.
IL NOSTRO SECOLO
Torreano è una grossa borgata la
quale nel 1901 contava 988 abitanti, mentre
il Comune di cui è capoluogo comprende
oltre a Togliano ( Toàn, ab.399),
Montina (Montine ab. 147), Prestento (Prestint
ab.405), Costa (Cueste ab.183), Canalutto
(Canalùt ab. 175), Reant (ab.11)
Masarolis (friul. Masaruelis, sl. Mazarola,
ab.588), Tamoris, questi ultimi posti nella
parte superiore della Valle Chiarò.Una
forte emigrazione si è avuta dopo
la seconda guerra mondiale in particolare
di scalpellini esperti nella lavorazione
della pietra piasentina. Attualmente il
Comune conta una popolazione di 2.334 abitanti.
Oggi possiamo ammirare la bellezza delle
chiesette di: S.Ermacora e Fortunato, dei
primi del 1400, situata sopra la fraz. di
Costa; di S: Rocco, del 1482, nella frazione
di Montina; di S:Urbano, del XVI sec., nella
frazione di Ronchis; di Santo Stefano situata
nelle campagne della frazione di Togliano;
a Torreano si può ammirare la suggestiva
Grotta della Madonna di Lourdes; Prestento
si possono visitare le grotte, origini della
nostra storia, : Foran di Landri e Foran
des Aganis. A Masarolis, in piazza, vi è
una fontana in pietra piasentina con sopra
raffigurato un leone in gabbia simbolo di
una leggenda popolare del luogo.