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Masarolis
è un ridente paese di circa 150 abitanti
ubicato a 660 m.s.l.m. circondato a est , nord
e ovest da montagne mentre a sud si apre ad
un magnifico panorama verso valle in cui, nelle
giornate limpide, si scorge il mare. Masarolis
è famoso per il suo Carnevale, le caratteristiche
maschere " te kriznast, te koznast, minke,
te liep". Il martedì grasso si anima
nella scena che vede la cacciata del male (te
koznast) dalla comunità. In piazza a
Masarolis sorge una fontana
sulla cui sommità è stato ingabbiato
un leone. Si narra che la popolazione del paese
avesse chiesto all'autorità comunale
la costruzione della fontana e dell'acquedotto
per evitare l'inutile fatica di approvigionarsi
d'acqua nelle sorgenti lontane dal centro abitato,
ma la richiesta non solo non fu accolta, ma
fu anche osteggiata. La popolazione non si perse
d'animo e, affrontando tante lotte, nel settembre
del 1895, ne completò la costruzione
e a simbolo dell'autorità comunale sconfitta,
ingabbiò il leone. A Masarolis, la prima
domenica dopo il 16 luglio di ogni anno si festeggia
la Madonna dei Carmelo.
Il paese si compone di edifici disposti secondo
l'orografia del terreno, con la facciata principale
rivolta a sud. Nel centro del borgo si trova
la chiesa parrocchiale, un piccolo spazio pubblico
con fontana e un interessante complesso edilizio
che risale, nelle parti più antiche ,
al XVII secolo (come riporta l'iscrizione incisa:
"1670 Leonardo Macorig"). Il resto
della costruzione risale ai secoli XVIII - XIX,
come dalle due date certe (1854 e 1865) incise
sul prospetto del corpo centrale. L'edificio,
restaurato dopo il terremoto del 1976, presenta
una piccola corte interna di forma allungata
aperta sul un lato. la schiera che chiude la
corte sul lato nord ha la facciata sullo spazio
interno articolata da un triplice ordine di
ballatoi, con scale esterne in pietra e legno,
mentre lungo la strada presenta solo piccole
aperture e un sottoportico con portale incorniciato
ad arco ribassato. La schiera posta a sud ha
invece il porticato e la sovrastante loggia
rivolti verso l'esterno. Pregevoli sono anche
i dettagli in pietra ed il forno da pane perfettamente
conservato all'interno del corpo sud.
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