Foràn di Landri

Il Foran di Landri si apre sul fianco della costa che si estende dal monte Piccat (621 m slm) al M. San Lorenzo (914 m slm) alla base della parete di roccia che cinge la testata della valle del torrente Sclesò di Prestento. Raggiunto il paese di Prestento si percorre la strada comunale che lo attraversa; al termine dell'asfalto si continua per la strada bianca e ci si mantiene sempre a destra. In un chilometro si giunge ad un ponticello che attraversa il torrente, qui si lascia l'auto, ed a piedi si percorrono un centinaio di metri di larga strada bianca in leggera salita. Si imbocca il ripido sentiero che da qui in circa venti minuti porta all'ingresso del Foran di Landri (Segnavia rossi). L'ampio ingresso della cavità immette, tramite una specie di vestibolo, direttamente in una sala circolare di una quindicina di metri. Metà di questa è attualmente occupata da un laghetto (della profondità di una ventina di centimetri) che è alimentato da un ruscello proveniente dal sifone che si trova oltre una piccola apertura situata verso il fondo della sala principale. L'acqua eccedente forma un rigagnolo che esce a sinistra della grotta. Dalla sala principale si stacca, a destra per chi entra, un largo canale in leggera salita lungo una quindicina di metri il cui pavimento è in gran parte ricoperto da accumulo di detrito. All'interno, immediatamente a sinistra dell'ingresso, a 11 metri dal suolo, si apre un cunicolo molto stretto dello sviluppo di una ventina di metri che porta in una sala con vaschette e belle concrezioni. Superato il primo ed il secondo sifone (pompa e motogeneratore sono fondamentali per vuotarne l'acqua) una galleria in salita con il fondo melmoso porta alla prima sala riccamente concrezionata. Vaschette e colate calcitiche, ma anche spaghetti dal soffitto ed eccentriche, decorano questo primo tratto. La galleria è alta circa quattro, cinque metri e prosegue in salita. Proseguendo una colata calcitica alta sei metri fa da contorno alla sua base ad una bellissima vasca di acqua limpidissima: qui la grotta prosegue in alto e più avanti si giunge ad una saletta circolare con un diametro di dieci metri il cui pavimento è in via di riconcrezionamento. Da qui una galleria di venti metri porta presso il terzo sifone (questo a pelo libero) superabile in apnea. Passando oltre si giunge alla fine della grotta: ci si trova alla base di un grande camino alto una ventina di metri e del diametro di sei metri. Il fondo è occupato da una serie di vaschette piene d'acqua, mentre a sinistra si intravede quello che potrebbe essere il quarto sifone.

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