|
Il comprensorio
dei "Colli Orientali dei Friuli",
si estende lungo la fascia collinare orientale
della provincia di Udine a ridosso dei confine
con la Repubblica di Slovenia. Da nord interessa
dei tutto o in parte i territori dei comuni
di, Torreano Nimis, Povoletto, Attimis, Faedis,
Tarcento. Attraversa la parte est di Cividale,
per proseguire, nella stessa direzione verso
S.Pietro al Natisone e Prepotto. Da qui prosegue
a sud verso Premariacco, Buttrio, Manzano, S.
Giovanni al Natisone e Corno di Rosazzo. Si
tratta di rilievi collinari assai omogenei in
quanto ad origine; frutto di una storia geologica
complessa iniziata in tempi lontani 35, forse
55 milioni di anni or sono. La pianura friulana
era allora invasa dal mare le cui coste si trovavano
quasi a ridosso delle Alpi. Nel corso di millenni,
mareggiate, fiumi e torrenti trasportarono in
queli"'arcaico Mediterraneo" detriti,
sabbie e argille dando origine a un lento processo
di sedimentazione. Quando poi, a causa di imponenti
movimenti tellurici, il mare si ritirò,
emersero i dolci rilievi che oggi sono i Colli
Orientali dei Friuli. Questi depositi si presentano
come un'alternanza di strati di marne (argille
calcaree) ed arenarie (sabbie calcificate) dall'aspetto
molto tipico. Terreni straordinariamente vocati
alla viticoltura per la loro giacitura e composizione.
Nel corso dei secoli, il profilo dei pendii
è stato faticosamente modellato dalla
paziente opera di sistemazione operata da generazioni
di viticoltori. Cosicché, lo sguardo
dei visitatore rincorre i gradoni e le terrazze
vitate, ma si riposa spesso su ampie zone boscose,
per poi spaziare sulla pianura incorniciata,
all'orizzonte, dallo scintillare dei mare. Le
Alpi Giulie alle spalle e il mare Adriatico
di fronte: questa è la migliore posizione
geografica per la viticoltura! Qui la vite trova
riparo dalle fredde correnti dei nord e gode
di una costante, benefica ventilazione. All'interno
dei comprensorio vi sono tuttavia infiniti microclimi:
più freschi e umidi a nord a ridosso
delle montagne; più miti e asciutti a
sud dove, come 20 secoli or sono, assieme alla
vite crescono e fruttificano gli ulivi, testimoni
silenziosi di antichissime tradizioni contadine.
|