| Ritornerà
sulle tavole e nei bar, con aroma e gusto tutti
particolari, un antico vino della campagna della
val Chiarò, il "refoscone di Torreano".
Gli anziani ricordano ancora queluva dai
chicchi grossi e saporiti che gustavano da bambini,
quelle viti "dantan" che poi anno
ceduto il posto a piu remunerative coltivazioni.
Col supporto tecnico dellErsa, la collaborazione
dell azienda Volpe Pasini che ha messo a
disposizione unettaro dei suoi terreni,
lassunzione di un esperto agronomo
tramite una borsa di studio del Comune, questo
antico vitigno sarà riportato alla luce
e di nuovo frutterà la corposa bevanda
ad accompagnare con qualità nuova "made
in Torreano" i pasti degli intenditori.
IL REFOSCONE
Vecchio vitigno friulano chiamato
anche Refosco grosso, Refosco di Faedis, Refosco
nostrano. Di tutti i Refoschi era il maggiormente
coltivato perché forniva abbondante prodotto
dato lelevata resa delluva in mosto.
La viticultura friulana oggi, sulla via di un
deciso miglioramento, stà eliminando
il Refosco di Faedis nei nuovi impianti e nelle
ricostruzioni. Culla di origine si ritiene il
territorio del Comune di Torreano (pedemontano)
ed il vitigno è ancora coltivato intensamente
nel comune di Faedis, da cui il nome. Sensibile
alla peronospera delle foglie, resiste alle
malattie del grappolo, ha ottimo vigore e costante
produttività. In pianura, in talune annate
luva non arriva a maturazione perfetta.
E vitigno decisamente di terzo merito
e da abbandonare. In collina bene esposta, produce
talvolta vino alcolico e sufficentemente resistente
allinvecchiamento, ma ciò costituisce
uneccezione. Il vino entra nella confezione
di tipi da pasto in unione con il Verduzzo ed
anche con il Merlot.
|