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Il
castellum è un'opera di vedetta e difensiva
romana situata su uno sperone roccioso a q.278
sovrastante il borgo Cragnolino (oggi via Castello)
di Torreano, in vicinanza un pò più
in basso della località denominata nelle
carte geografiche Cava del castello. Il reperimento
non è stato facile perché il fianco
del monte da secoli forse è oggetto di
scavi di pietra e gli operai hanno lasciato
cumuli di scaglie pietrose in quasi tutta la
boscaglia. Il fortilizio ha forma pressoché
ovalare con diametri maggiori di mt. 30x20 ed
è delimitato dagli avanzi di una muraglia
che nei punti conservati mostra uno spessore
di mt. 1.20 circa; il muro è a secco,
senza traccia di malta; i conci di pietra sono
spezzati e di misura non omogenea, molti sono
rotolati nei pendii scoscesi che contornano
la difesa. Sul fianco nord-ovest di questa,
dove per la natura del terreno era meno arduo
l'avvicinamento, si nota un grande cumulo di
pietre commiste a terriccio, da ascriversi ai
resti di una grossa torre crollata. Ai due lati
dei resti della torre riprende il percorso,
in gran parte atterrato, della stessa muraglia
periferica, oltre la quale il pendio, si fa
ripido. La fitta sterpaglia ci ha impedito di
verificare se, fuori di questo recinto murato
ve ne fosse uno successivo, come è probabile
almeno nei settori di nord-ovest non naturalmente
protetti dal precipizio ma solo da un fossato
naturale. La superficie del pianoro delimitato
dai muri, sul quale cresce alta l'erba, ha fondo
terroso assai irregolare; ciò induce
a supporre che il sottosuolo, coperto da humus,
conservi fondazioni di edifici. Una ricerca
per scavo riuscirebbe qui estremamente interessante;
tanto più che risulta accertato essere
stati rinvenuti sul posto idoletti pagani, urne
cinerarie, stoviglie e lucerne in terracotta,
tutte fatte risalire all'epoca di Giulio Cesare,
trovate scavando.
I reperti si trovano ora al Museo Nazionale
di Cividale.
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