NOTIZIE TORREANESI
Elezioni comunali 2021, tutti i candidati e le liste
Elezioni comunali in 21 comuni nel territorio dell'ex provincia di Udine il 3 e 4 ottobre. Tutte le amministrazioni al voto non raggiungono i 15mila abitanti e quindi non ci saranno turni di ballottaggio. Chi, tra i diversi candidati, raggiungerà la percentuale maggiore dei voti espressi diventerà sindaco. A Torreano si vota per 2 candidati sindaci e 3 liste:
Gli aspiranti consiglieri della lista "Per Torreano", a sostegno del candidato sindaco Monica Cantarutti
MICHAEL BALDO nato il 25/07/1996 a PALMANOVA (UD)
VALTER BASSETTI nato il 20/11/1965 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
ORIETTA CICUTTINI nata il 03/07/1969 a UDINE
GIOVANNI CUDICIO nato il 16/11/1996 a UDINE
DOMENICO DAVANZO nato il 22/08/1978 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
ORIANA DROSGHIG nata il 03/11/1964 a GORIZIA
ROBERTO FIOLINI nato il 14/09/1979 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
ISABELLA GASPARINI nata il 24/06/1998 a MONFALCONE (GO)
GERMANO MONUTTI nato il 06/08/1970 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
ATTILIO PALOMBO nato il 16/08/1960 a ROMA
ROBERTO SABBADINI nato il 13/04/1967 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
DENIS VOGRIG nato il 23/06/1987 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
Gli aspiranti consiglieri della lista "Torreano futura", a sostegno del candidato sindaco Francesco Pascolini
SIMONE CLAVORA nato il 25/11/1999 a SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)
MATTEO GUERRA nato il 02/01/2001 a PALMANOVA (UD)
LORENZO GALLIUSSI nato il 20/05/2003 a UDINE
NATASHA PICCARO nata il 12/04/1999 a PALMANOVA (UD)
MONICA RIEPPI nata il 23/08/1999 a SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)
GABRIELE IACUZZI nato il 22/04/1996 a UDINE
MATEJA STANKOVIC nato il 19/03/2001 a PALMANOVA (UD)
BENIAMINO TODONE nato il 03/03/2000 a SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)
CAMILLA TODONE nata il 24/09/1994 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
MARA BRAIDOTTI nata il 16/08/1990 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
Gli aspiranti consiglieri della lista "Torreano in movimento", a sostegno del candidato sindaco Francesco Pascolini
GIULIANO LESA nato il 23/04/1981 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
FILIPPO TURATI nato il 17/12/1973 a UDINE
SEBASTIANO IACUZZI nato il 29/04/1976 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
GIACOMO CAGLIERO nato il 24/05/1974 a VIGEVANO (PV)
MIRIAM MACORIG nata il 24/12/1977 a FIDENZA (PR)
FEDERICA CUDICIO nata il 11/07/1967 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
GIANNI IACUZZI nato il 11/01/1972 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
ELISA PICCARO nata il 10/12/1980 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
DARIO GUERRA nato il 14/12/1964 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
ALESSANDRA CUDICIO nata il 12/04/1974 a CIVIDALE DEL FRIULI (UD)
LAURA CUDICIO nata il 25/09/1969 a MARACAY (YV)
ALESSANDRO PICCARO nato il 08/10/1999 a PALMANOVA (UD)
Sfida vicesindaco-farmacista per succedere a Sabbadini
Si è definito in extremis il panorama elettorale in Comune di Torreano, che stavolta, a differenza di 5 anni fa, quando unico candidato sindaco fu Roberto Sabbadini, evita la corsa in solitaria e riconquista il confronto a due.
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Addio al “re” della fisarmonica Cudicio: era positivo al Covid
Addio al “re” della fisarmonica, il formidabile Renzo Cudicio, autentica gloria e assoluta autorità musicale a Torreano, suo paese natale, e talento apprezzato in tutto il Friuli Venezia Giulia, dove per decenni si è esibito con un’orchestrina. Aveva 78 anni: se ne è andato nell’ultimo giorno del 2020, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Udine: era positivo al Covid.
Nativo di Torreano, appunto – dov’è sempre vissuto, fatta eccezione per una breve parentesi in Svizzera –, Cudicio ha speso la propria esistenza fra impegno lavorativo, affetti e la passione di sempre, quella fisarmonica che aveva iniziato a suonare ad appena cinque anni, ereditando la propensione del padre, e che aveva presto iniziato a padroneggiare, affinando le proprie capacità fino a diventare un virtuoso dello strumento.
A Torreano non c’è stata festa, sagra, evento pubblico o privato in cui Cudicio non abbia portato le sue note e trasmesso allegria.
«Perdiamo un’anima del paese, una figura centrale e carismatica. Ci mancherà tantissimo», dichiara il sindaco Roberto Sabbadini, esprimendo ai familiari il cordoglio personale, dell’amministrazione e dell’intera comunità, che si ritrova improvvisamente orfana di una sorta di simbolo identitario.
«Ha sempre regalato buon umore», dicono i compaesani del maestro, attivissimo anche nel sociale: al ruolo di dirigente e accompagnatore della squadra di calcio Torreanese, Cudicio ha infatti affiancato la presenza, la collaborazione e il supporto a moltissime delle attività organizzate sul territorio.
«Per me era un fratello – testimonia il batterista Alvaro Modonutti, storico compagno di spettacolo per il fisarmonicista –: abbiamo condiviso l’avventura musicale per 50 anni. Io sono stato il primo ad affiancarmi a lui, all’età di 14 anni: suonavamo ai matrimoni, soprattutto.
Nel tempo, poi, si unirono a noi altre persone, fino a formare un gruppo con il quale ci siamo esibiti in numerose località della regione».
Ma l’estro con la fisarmonica non era che una delle doti di Cudicio: «Era un factotum, aveva moltissime abilità», raccontano i familiari, ricordando i suoi tanti lavori – dall’officina cividalese Deganutti a un elettrauto di Udine, da una fabbrica di orologi in Svizzera alle Officine Riunite udinesi, fino all’istituto Bearzi, sempre nel capoluogo friulano, e infine all’azienda Ceda – e le spiccate capacità manuali, che si abbinavano a una mente aperta, lungimirante.
«Appassionato. Così definirei mio padre – dice la figlia Federica –, amante della bellezza in genere, non solo della musica, estremamente curioso, istintivamente portato alla conoscenza, alla sperimentazione, all’apertura e all’accoglienza». Mente vivace, animo gentile: «Cortesia, dialogo, sensibilità erano doti che l’hanno sempre contraddistinto», commentano da Torreano.
I funerali di Cudicio, che lascia la moglie Lauretta, due figli, Federica appunto e Luca (di fatto “fratelli adottivi” di una giovane del Ghana accolta con grande amore dalla famiglia), le adorate nipotine e un fratello, Armando, saranno celebrati lunedì pomeriggio, alle 15.30, nella chiesa parrocchiale di Torreano.
Il miglior vino bianco d'Italia è il Friulano "Nexus" della Valchiarò „Un Friulano è stato premiato come il miglior vino bianco d'Italia“
Per la guida online Winesurf, che ne ha valutati oltre 1400, il miglior vino bianco d'Italia è il Friulano "Nexus" della Valchiarò.
La guida
A dirlo è Winesurf, l'unica guida online e gratuita dei vini italiani: il miglior bianco d'Italia è il Nexus, un Friulano (quello che un tempo si chiamava Tocai) prodotto con le uve della vendemmia 2019 dalla Valchiarò, azienda ubicata a Torreano nei Colli Orientali del Friuli.
I premi
Gli Oscar di Winesurf (il cui sito Internet è frequentato ogni giorno da una media di oltre 3 mila visitatori) sono stati assegnati dopo aver assaggiato alla cieca 1403 bianchi provenienti da tutta Italia. di tutte le Regioni italiane. Una selezione severissima: solo 116 vini hanno raggiunto la soglia degli 86 punti (minimo per essere classificati vini "top") e solo venti hanno ottenuto un punteggio da 90 in su. I degustatori della guida fondata e diretta da Carlo Macchi hanno assegnato il voto più alto (93 punti) al Nexus e ad un Verdicchio dei colli di Jesi.
Ma la condivisione del podio più alto non scalfisce la soddisfazione di Lauro De Vincenti, socio e amministratore della Valchiarò: "eravamo già strafelici - dice - quando abbiamo saputo che il Nexus era risultato primo tra 340 vini del Friuli Venezia Giulia. Ora ci sentiamo ripagati di tutti i sacrifici e gli sforzi che abbiamo fatto in quasi 30 anni di attività. Ne valeva la pena!".
Un successo condiviso con tutti i soci, anche con chi non c'è più: "Ci piace dedicare questo momento di gioia - commenta emozionato De Vincenti - a Galliano Scandini, socio fondatore e cantiniere della Valchiarò, deceduto cinque anni fa. Eravamo in piena vendemmia, e per la morte di Galliano abbiamo sospeso per qualche giorno la raccolta delle uve di una vigna antica di Friulano, che è andata in surmaturazione. Pensavamo - continua il vignaiolo - di aver rovinato l'annata, invece seguendo le indicazioni del nostro enologo Gianni Menotti abbiamo ottenuto un vino strepitoso. I risultati di quest'anno confermano che abbiamo imboccato la strada vincente".
Il tocai
In terra friulana, l'affermazione del Nexus suona anche come un simbolico risarcimento per tutti coloro - produttori e consumatori - che non hanno mai accettato la perdita del nome Tocai. Scrive Winesurf: "questo grande Friulano è l'emblema di una meravigliosa vendemmia ... Un vino che andrebbe fatto assaggiare a tutti quelli che dicono che il Friulano non si riesce a vendere fuori dai confini regionali".
La Torreanese calcio ricorda Ennio Di Narda
La Torreanese calcio e la comunità del centro valligiano ricordano con affetto e rimpianto, a 10 anni dalla prematura scomparsa, la figura di Ennio Di Narda, «persona straordinaria – dice il presidente della società, Armando Cudicio – che ha profuso grande impegno nel sociale, soprattutto per i giovani, cui ha dedicato per oltre 20 anni le sue capacità professionali e un’immensa passione, che hanno permesso al settore giovanile e scolastico della Torreanese di raggiungere livelli eccellenti». Per Di Narda la Torreanese era una seconda famiglia: con la moglie Attilia «spina dorsale indispensabile alla crescita sportiva ma soprattutto umana di almeno tre generazioni di ragazzini», ha reso la squadra – commentano da quest’ultima – «un esempio di funzionalità e di aggregazione». Profonda stima e riconoscenza sono espresse anche dal sindaco Roberto Sabbadini: «Le doti umane e sportive del concittadino – rileva – rappresentano un faro per chi si dà da fare per unire con lo sport bambini e ragazzi». —














