Nuove Torreanesi

IMAGE In chiesa a Prestento rubate le offerte Pascolini: atto indegno

Hanno forzato la serratura della porta laterale d’accesso alla chiesa di San... Leggi tutto...

IMAGE Il sindaco sollecita la riapertura a Cividale del pronto soccorso

«La riapertura del punto di primo intervento, da mantenere attivo sulle 24... Leggi tutto...

IMAGE CORSO DI SCI SUL MONTE ZONCOLAN

- GRUPPO ALPINI TOGLIANO- ASS. NAZ. ALPINI SEZ. CIVIDALE del FRIULI con il... Leggi tutto...

IMAGE Alla riscoperta di Torreano raccontando i suoi toponimi

La storia di una comunità, raccontata attraverso i suoi toponimi. È la nuova... Leggi tutto...

Sette studenti premiati nel ricordo di Marseu

Si è rinnovata sabato scorso, a San Leonardo, la tradizionale cerimonia di... Leggi tutto...

Newsletter

Iscriviti alla mailing list per ricevere via e-mail le "Nuove Torreanesi" !

NOTIZIE TORREANESI

Incrocio di Crosada troppo pericoloso: «Intervenga la Regione»

Torreano: il sindaco all’attacco dopo l’ennesimo incidente Ieri scontro tra due auto e un muretto di cinta abbattuto

L’ennesimo incidente sull’incrocio di località Crosada, esattamente al confine tra il Comune di Cividale e quello di Torreano, induce il sindaco di quest’ultima municipalità a mettere al bando la diplomazia e a sferrare un pesante attacco contro la Regione. «Nonostante i numerosi solleciti e ad onta dell’evidenza – dichiara Roberto Sabbadini – lo snodo è stato catalogato come non pericoloso. Eppure ieri mattina per puro miracolo (così come in molte circostante pregresse) le conseguenze dello scontro fra due auto, sfociato anche nell’abbattimento di un muretto di cinta, non sono state di particolare gravità. L’impatto è stato così violento che si è reso necessario l’intervento di due ambulanze, dei vigili del fuoco e dei Carabinieri, sopraggiunti dalla Compagnia di Cividale e dalla stazione di Torreano. L’arteria è rimasta chiusa a lungo, il traffico è stato deviato». Sono passati ormai cinque anni da quando le amministrazioni di Torreano e di Cividale, preoccupate dai ripetuti sinistri, hanno avviato formalmente l’iter burocratico necessario per pianificare la costruzione di una rotatoria al posto dell’attuale incrocio a raso.
«Ci sentiamo presi in giro», sbotta Sabbadini, riepilogando le fasi di un percorso che mai avrebbe immaginato ancora privo di conclusione: «Era il 2010 – ricorda – quando, con l’amministrazione Marseu, la nostra assemblea civica approvò il progetto preliminare di una rotonda sull’intersezione fra la strada regionale 356, che dalla città ducale porta a Faedis, l’ex provinciale che conduce nell’abitato di Torreano e la comunale per la frazione di Montina. Nel 2011 la Regione chiese ai due Comuni coinvolti di apportare una variante ai rispettivi piani regolatori. Vi provvedemmo in tempi rapidi: nel luglio 2013 fu approvato l’accordo per l’attuazione dell’opera, siglato dai Comuni, dalla Provincia e da Fvg Strade, ma da allora tutto è rimasto fermo. Numerosi i solleciti: nel 2016, dopo aver letto la notizia di un piano di Fvg Strade per la sicurezza, per un importo di 50 milioni, chiesi delucidazioni sullo stato della progettualità; in un incontro che risale esattamente a un anno fa seppi che la rotonda non era stata giudicata pericolosa». Furente Sabbadini contattò l’assessore regionale Mariagrazia Santoro, ricevendo rassicurazioni (dopo un sopralluogo) ma non certezze sulle tempistiche: «Mi è stato detto – spiega – che nel 2018 si cercheranno, appena, i fondi necessari. Sono scandalizzato: ho visto sorgere rotatorie in luoghi in cui non avevano alcuna utilità. Qui invece nulla. Cosa vogliamo aspettare? Che ci scappi il morto?».

A 15 giorni dal rogo l’agriturismo riapre a tempo di record

Il locale di Torreano era stato dichiarato inagibile  La titolare Guion: «Ringrazio coloro che mi hanno aiutata»

TORREANO. A tempo davvero di record, appena due settimane dopo il devastante incendio che aveva avvolto parte dell’edificio e imposto alle autorità competenti la dichiarazione di inagibilità della struttura, l’agriturismo “Te cort da Rino” - noto e frequentato locale di Prestento di Torreano - ha riaperto al pubblico.
La proprietà, del resto, aveva subito manifestato l’intenzione di ritornare quanto prima alla piena operatività: non erano passate che poche ore dall’incidente e la titolare dell’esercizio, Susi Guion, già si era prefissa un obiettivo ben preciso, quello cioè di riaccogliere la clientela la sera di San Valentino e delle Ceneri. E la determinazione è stata tale che il “miracolo” è stato compiuto. «Ce l’abbiamo fatta», commenta la signora all’indomani della cena di mercoledì 14, che ha rappresentato una sorta di nuovo taglio del nastro e che si è ulteriormente caricata, dunque, di toni di festa. «Forza, grinta, il supporto della famiglia e dei veri amici – dice, rivolgendo un ringraziamento a tutti coloro che l’hanno aiutata nel difficile frangente – ci hanno permesso di farci e di fare ai nostri clienti, nel giorno dedicato all’amore, questo bel regalo». Il traguardo, superfluo dirlo, non era affatto scontato, considerata l’entità dei danni provocati dal rogo, che era divampato nella cella termica (situata nella parte posteriore del fabbricato, sotto una tettoia adiacente alla cucina) e che dal vano caldaia si era propagato fino allo spazio adibito a dispensa e al tetto, compromesso irrimediabilmente su una superficie di circa 40 metri quadri. Contraccolpi seri erano stati subiti pure da un appartamento al primo piano, destinato agli ospiti dell’agriturismo. I pompieri, fortunatamente, erano riusciti a bloccare le fiamme prima che si estendessero al resto dell’immobile: salve dunque la sala ristorante e la cucina che mercoledì, appunto, sono tornate in funzione. «Il giorno dopo la brutta avventura – commenta il sindaco Roberto Sabbadini – la famiglia era già al lavoro: si è rimboccata le maniche con la ferma volontà di limitare al massimo i giorni di chiusura»

Agriturismo a fuoco, è inagibile

Torreano: le fiamme si sono propagate di notte dalla caldaia al tetto del locale Te cort-da Rino
di Lucia Aviani


TORREANO. Un violento incendio, divampato nei locali della caldaia, ha avvolto nella tarda serata di sabato l’agriturismo Te cort–da Rino, noto e frequentato locale di Prestento di Torreano, che da qualche giorno era però chiuso per ferie.

Per domare il rogo, che ha provocato danni ingenti alla struttura – dichiarata inagibile –, ma fortunatamente nessuno alle persone, sono servite parecchie ore di lavoro dei vigili del fuoco, sopraggiunti con tre autobotti, autopompe e autoscale dal distaccamento di Cividale, dal Comando provinciale di Udine, da quello di Gorizia e pure dalla sede di Gemona.

Pesanti, come detto, le conseguenze, per quanto l’entità dei danneggiamenti sia ancora in fase di valutazione e di stima: il solo impianto di riscaldamento e produzione di acqua calda, alimentato a legna secondo tecnologie di ultima generazione e andato completamente distrutto, valeva qualche decina di migliaia di euro.

È stato appunto nella cella termica, situata nella parte posteriore dell’edificio, sotto una tettoia adiacente alla cucina, che le fiamme si sono sviluppate: le ragioni devono ancora essere appurate con precisione, ma secondo le prime ricostruzioni appare verosimile che a scatenare l’incidente sia stato un guasto all’impianto.

Dal vano caldaia il fuoco si è propagato fino allo spazio adibito a dispensa, alla linda e al tetto, in legno, compromesso irrimediabilmente su una superficie di circa 40 metri quadrati; ha accusato contraccolpi seri anche un appartamento al primo piano, destinato agli ospiti dell’agriturismo.

I pompieri sono riusciti a bloccare il rogo prima che si estendesse al resto dell’immobile (salvi il salone ristorante e la cucina), che tuttavia ha subito gravi ripercussioni anche per effetto del fumo: l’inagibilità deriva pure da tale elemento.
Ad accorgersi di quanto stava accadendo e a lanciare l’allarme, partito alle 23.20, è stato il cognato della titolare, Susi Guion, uscito da casa sua (limitrofa al complesso di Te cort) per fumare una sigaretta.

«È stato un caso, provvidenziale – dice la proprietaria –: noi, che eravamo rincasati un paio d’ore prima dopo essere stati fuori per festeggiare una ricorrenza di famiglia, eravamo infatti già a dormire. Sono stati attimi di panico, ma i vigili del fuoco, davvero encomiabili, sono arrivati nel giro di pochi minuti. Rivolgiamo loro un accorato ringraziamento per la celerità e la professionalità dimostrata: una grande prova di capacità, serietà ed efficienza. E altrettanta riconoscenza esprimiamo al sindaco di Torreano, Roberto Sabbadini, che non appena venuto a sapere dell’incendio si è precipitato da noi per esprimerci solidarietà e assicurarci il massimo appoggio da parte del Comune. Già nelle prossime ore i tecnici del municipio eseguiranno una ricognizione, ma sulla base degli iniziali accertamenti pare che il settore del ristorante possa essere riaperto nell’arco di un paio di settimane. Personalmente mi sono posta un obiettivo, spero tanto di poterlo raggiungere: vorrei ripartire con l’attività il 14 febbraio, giorno delle Ceneri e di San Valentino»

Incendio all’agriturismo “da Rino”, gravi danni

Il rogo dovrebbe essere partito da una legnaia e poi ha interessato anche altre parti della struttura e, in particolare, il tetto. Sei mezzi del Vigili del fuoco e oltre una trentina di uomini sono stati impegnati per quasi cinque ore per spegnere il rogo.

TORREANO. Un incendio divampato nella notte tra sabato 27 e domenica 28 gennaio ha causato danni ingenti all’agriturismo da Rino di Torreano, nel Cividalese.
L’allarme è scattato poco prima delle mezzanotte quando al civico 5 di via Ippolito Nievo hanno cominciato a convergere più squadre di vigili del fuoco.
Sei mezzi (tra autobotti, autopompe e autoscala) e oltre una trentina di uomini sono stati impegnati per quasi cinque ore per spegnere il rogo che, secondo i primi accertamenti - le verifiche, però, sono ancora in corso - dovrebbe essere partito da una legnaia e poi ha interessato anche altre parti della struttura e, in particolare, il tetto. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita o intossicata.
I pompieri (hanno lavorato gli uomini del distaccamento di Cividale, del comando di Udine insieme ai colleghi di Gemona e a quelli giunti in supporto anche da Gorizia), dopo aver spento le fiamme, hanno controllato che non ci fossero altri focolai.

Offerta formativa domani e martedì le visite a Torreano

Domani porte aperte alla primaria di Torreano. L’iniziativa “scuola aperta” consentirà infatti alle famiglie di visitare (dalle 15 alle 16) la struttura didattica. Nell’occasione verranno presentati il piano dell’offerta formativa e le varie attività promosse dall’istituto. L’iniziativa sarà replicata il giorno successivo, martedì 16 gennaio, alla scuola dell’infanzia, che accoglierà genitori e bambini dalle 17 alle 18. «Un’occasione informativa – sottolinea il consigliere comunale Cristiano Scagnetto – utile per scoprire le peculiarità e la ricca offerta dei due istituti». (l.a.)

  Valchiarò loghi pie2 loghi pie5 loghi pie6 loghi pie3 loghi pie7 loghi pie4 loghi pie8 loghi pie9

::: Associazione PRO LOCO di TORREANO :::
Associazione di Promozione Sociale iscritta al N.335 del Registro Regionale
Via Principale, 21 - 33040 Torreano - Udine - Italy - C.F./P.I. 01458010301
E-mail: proloco@torreano.net  | E-mail Pec: proloco.torreano@pec.it |  All rights reserved © 1999/2021